Comunello di Casale

A tre chilometri dal Comune di San Godenzo, percorrendo la SS67 che porta alla frazione di Castagno d’Andrea, s’incontra il paese di Casale. Immerso in una natura incontaminata, dominata da castagni e faggi, il paese si sviluppa all’insegna del quieto vivere. Nei bellissimi boschi, guardiani secolari del territorio, trovano dimora animali protetti come lupi, volpi, cervi, caprioli etc. (Incontri che si possono fare soprattutto di notte)
Si hanno notizie della villa di Casale fin dal 1028 in un diploma del vescovo di Fiesole Jacopo il Bavaro. Casale, come tutto il territorio di San Godenzo, era feudo dei conti Guidi, famiglia di origine longobarda, scesa in Italia nei primi anni del X secolo al seguito dell’imperatore germanico. Nella lunga lotta che abbraccia quasi due secoli (1200-1300), in cui Firenze si impegnò per estendere il suo dominio su tutto il Mugello, Casale resistette fino al 15 aprile 1341, quando i fiorentini per vendicarsi del conte Guido Alberto, di cui si narra che avesse costretto un ambasciatore della repubblica ad ingoiare una lettera che gli doveva essere consegnata, assediarono la rocca di San Bavello e la distrussero, impadronendosi di San Bavello, Santa Maria a Ficciana e San Niccolò a Casale. Nel 1536-60 tutto il territorio di San Godenzo fu occupato dalla Repubblica Fiorentina e successivamente fu suddiviso in tre frazioni, o balìe: Casale apparteneva alla balìa di sopra. Il 22 novembre 1549 i due terzi degli uomini della villa di Casale, radunatisi nella chiesa, stabilirono di fare un’aggiunta agli statuti di San Godenzo, inserendo nuove regole che disciplinassero le attività agricole, d’allevamento e di manutenzione all’interno della comunità. Punto di partenza per la nascita di una vera e propria identità sociale autonoma, che avrà la sua massima realizzazione nella seconda metà del 1700, quando il Granduca di Toscana Leopoldo II di Lorena concesse agli abitanti di Casale il poggio di Oncinaia, come proprietà collettiva. Nasceva il Comunello di Casale.
A distanza di secoli dalla sua nascita il Comunello di Casale ha mantenuto la sua natura ed è stato riconosciuto come ASBUC, Amministrazione Separata Beni di Uso Civico. Oggetto di quest’amministrazione rimangono il Poggio di Oncinaia e la sede dell’ente (Loc. Casale – Masseto n. 33 – Tel. 335 332139), nata inizialmente come scuola nel primo dopoguerra e attualmente, dopo un’importante ristrutturazione, centro di ritrovo per la popolazione.. L’ASBUC vede un Consiglio composto da cinque membri eletti dal popolo ogni cinque anni. Il diritto di voto è riservato ai residenti. Le elezioni sono indette dalla Regione Toscana e sono coordinate dal Comune, alla presenza di un presidente di seggio e 3 scrutatori sotto la vigilanza dei Carabinieri. Gli eletti nell’ultima votazione sono risultati i seguenti con le rispettive cariche successivamente assegnate:

 

FRANCA CONTE

Presidente

 

MARIA ROSA AGRICOLI

Segretaria


MELANIA ROGAI

Consigliere


GIORGIO COLLACCHIONI

Consigliere
 

LAURA TORRINI

Consigliere
 

Ogni anno vengono organizzate una serie di iniziative, i cui proventi sono destinati al sostentamento di opere atte ad un miglioramento urbanistico, alla promozione turistica, nonché alla valorizzazione dello spirito sociale della piccola Comunità.

 

Come Arrivare
Da Firenze: SS67 (Pontassieve, Rufina, Dicomano (seguire le indicazioni per il Passo del Muraglione) fino a San Godenzo. Immediatamente prima di entrare nell’abitato di San Godenzo seguire l’indicazione per Il Castagno D’Andrea e dopo 3 km – sulla destra - prendere il bivio per Casale
 

Ultimo aggiornamento: Gio, 03/12/2015 - 16:39